L’ importanza della narrazione nello sviluppo del bambino
Le favole dove stanno?
Ce n’é una in ogni cosa:
Nel legno del tavolino,
nel bicchiere, nella rosa.
La favola sta lì dentro
da tanto tempo, e non parla:
é una bella addormentata
e bisogna svegliarla.
Ma se un principe o un poeta,
a baciarla non verrà
un bimbo la sua favola
invano aspetterà
(Gianni Rodari)
Le fiabe sono racconti
fantastici che hanno delle
caratteristiche ben precise:
- I personaggi sono reali o di
fantasia.
• Il tempo narrato è
lontano e indefinito.
• I luoghi sono poco caratterizzati
e vaghi, vi è la presenza sia di
elementi di realtà che di fantasia.
• La struttura è più o meno sempre
la stessa: da una situazione
problematica si arriva ad una
soluzione positiva.
• Cominciano quasi sempre con …
“C’era una volta …”
e terminano con …
“e vissero felici e contenti”…
Le fiabe costituiscono un
passaggio fondamentale
nell’ educazione dei bambini
Contribuiscono allo sviluppo
psicologico in diverse aree:
linguaggio,
emotività/affettività,
socialità
In esse sono messe in evidenza:
• la differenza tra bene e male
• la ricchezza e la povertà
• il valore e la vanità
• il buio e la luce
• Il senso del limite/misura
• la diversità/l’incontro con l’altro
e mostrano la realtà umana con
tutte le sue debolezze.
INOLTRE:
• catturano l’attenzione
• divertono
• stimolano l’immaginazione
• trasmettono messaggi sempre
attuali, che aiutano a comprendere il
mondo.
Ascoltare le favole/fiabe permette lo
sviluppo di quello che Bruner definisce
“pensiero narrativo”.
• Il bambino attiva contemporaneamente
due funzioni:
pensiero razionale
pensiero fantastico
Sul piano linguistico, la lettura di fiabe,
favole e racconti stimola lo sviluppo del
linguaggio, arricchisce il vocabolario,
migliora la qualità lessicale
La fiaba è come un sentiero
attraverso il quale il bambino
può accedere alla propria
personalità.
Ogni momento diventa speciale per:
parlare, discorrere
irrobustire le relazioni
scoprire, imparare
sentirsi accuditi, accolti.
Il momento delle storie raccontate
e ascoltate dalla mamma e dal
papà, magari accoccolati tra le
loro braccia, prende un significato
emotivo molto più grande del
gesto in sé.
È unico nel suo genere
E’ un atto d’amore
• FIABE CLASSICHE
• STORIE DI FANTASIA
• STORIE SUGLI OGGETTI
• STORIE SUGLI ANIMALI
• STORIE DEL “CORPO”
Le storie chiedono di essere narrate …
• “Adesso ti racconto una storia”
• “Racconta”
• “C’era una volta ….”
• “Ma tu c’eri? Hai visto?”
• “Sì che c’ero. C’era una volta …”
• “Se mi ascolti ti racconto una storia”
• “E’ una storia che è successa davvero?”
• “Non lo so, ma è una bella storia”
• “Allora racconta …”
NARRARE COME
• Scegliere un posto comodo
per la lettura. Fare in modo che il
bambino, mentre si legge, possa
guardare il libro: seguirà meglio e
avrà più interesse per il racconto.
• Leggere con piacere, cambiando
il ritmo, il tono della voce con le
pause giuste per essere accattivanti
per aiutare il bambino a immergersi
nel filo narrativo della storia.
Rileggere un libro che piace al bambino
anche più di una volta, ogni volta che lo
chiede.
• Non imporre i tempi: è una forzatura
che potrebbe scoraggiare il bambino.
• Avere un metodo. Cercare, per esempio,
di leggere favole almeno 10 minuti al
giorno, dopo cena.
Un rito classico
ma molto efficace.
I bambini imparano
• ascoltando storie,
• leggendo immagini di storie,
• scarabocchiando/scrivendo storie
• disegnando storie.
La scuola è luogo vitale per eccellenza
e culla in cui prendono vita mille e mille
storie.
• Nella scuola la narrazione è
sempre stata presente con
l’uso delle storie in chiave
didattica.
• La conoscenza passa attraverso la
narrazione.
La narrazione come officina didattica
• Le storie riproducono la tradizione e la cultura.
• Le storie presentano esempi, sono educative.
• L’analisi delle storie permette di acquisire
abilità di comprensione dei testi.
• Sulle storie si possono fare numerose
operazioni di rielaborazione orali e scritte.
Attraverso la narrazione si potenzia
la capacità di ascolto e si favorisce
la scoperta e il piacere della lettura
La narrazione facilita l’immaginazione,
l’immedesimazione e la memorizzazione.
• La narrazione educa all’ ascolto.
• La narrazione favorisce l’apprendimento
e l’ uso di parole nuove.
In sezione/classe i libri
possono essere spunti e
strumenti per affrontare le
particolari dinamiche che si
presentano perché fanno
riflettere utilizzando un punto
di vista diverso da sé.
“ Se riesci a far innamorare i bambini di un
libro di due, di tre, cominceranno a pensare
che leggere è un divertimento. Così, forse, da
grandi diventeranno lettori. E leggere è uno
dei piaceri e uno degli strumenti più grandi
e importanti della vita “. (R. Dahl)
La lettura è quel sesto senso
che va piantato, annaffiato, curato.
I libri sono semi: alimentano la mente,
accrescono l’intelligenza, la creatività,
come il cibo irrobustisce le ossa e i muscoli
